26-29 giugno 2004 – Quattro giorni a Malta. L’isola principale non è memorabile, ma una gita in barca tra le isolette di Gozo e Comino merita eccome.

La Valletta, Sant'Elmo (Malta, 2004)
26 giugno 2004 – Malta, Saint Paul’s Bay
F: Decidiamo all’ultimo momento di partire per Malta, sfruttando i quattro giorni del ponte di San Pietro e Paolo. Prendiamo il volo delle 10:20 da Roma Fiumicino e siamo all’aeroporto internazionale di Malta intorno alle 12 meno un quarto. Nel frattempo abbiamo scoperto che il volo Roma-Malta viene considerato intercontinentale (con tutte le lungaggini di check-in che ne conseguono, nonostante Malta sia più vicina all’Italia di Lampedusa). Il nostro albergo si trova a Saint Paul’s Bay, praticamente dalla parte opposta dell’isola rispetto all’aeroporto, a nord-est. Per arrivarci dobbiamo prendere due autobus.

I tipici bus maltesi
F: Il primo è un pezzo da museo, con i sedili in legno e una cabina bombata e bullonata da seconda guerra mondiale. Il pezzo più bello è il campanello per la fermata: un cordoncino corre lungo tutto il soffitto dell’abitacolo e termina con un grosso campanello di metallo. In qualunque punto della carrozza ti trovi basta che tiri il tratto di corda sopra la tua testa e DENG! Arriviamo al capolinea de La Valletta con l’8. Da qui cambiano e saliamo sul 49 che stavolta è un pullman quasi normale. Finalmente, dopo quasi due ore, arriviamo a Saint Paul’s Bay. Nel frattempo abbiamo potuto gustare un ampio saggio del paesaggio tipico di Malta: è tutto pietroso, polveroso, arbustoso. Serena dice che le ricorda molto Israele. A me il colore giallo della pietra fa venire in mente il barocco leccese. Arriviamo in albergo. Per una consuetudine misteriosa…
S: …ma quanto mai internazionale…
F: …la stanza non è mai pronta prima delle 15. La signora della reception ci consiglia di andare a bere un caffè. Visto che è l’ora di pranzo decidiamo invece di concederci due kebab al chioschetto dell’arabo davanti all’albergo. Alle 15, puntualmente, prendiamo possesso della camera. Dopo un’oretta di riposo ci dirigiamo verso una delle spiagge di scogli vicino al nostro albergo. Il mare è piuttosto bello e passiamo qui tutto il pomeriggio.

St. Paul's Bay (Malta, 2004)
F: Poi di nuovo in camera per una doccia e siamo pronti a fare un giro. Aperitivo in uno dei bar dell’albergo e passeggiata sul lungomare. Le località di mare, si sa, si somigliano tutte. Saint Paul’s Bay non è diversa da Rimini o da Glyfada, dove siamo stati due anni fa. Qui stasera c’è un tramonto spettacolare. Dancing sul mare, ristoranti, gelaterie, venditori di cianfrusaglie. La cosa curiosa sono i cartelloni e le insegne, con le scritte metà in inglese, metà in italiano, metà nell’incomprensibile lingua locale.
S: tre metà?!
F: Ceniamo in una trattoria/pizzeria proprio sotto l’albergo.
27 giugno 2004 – La Valletta, Rabat e Mdina
F: La giornata di oggi è dedicata alla Malta storica. Dopo la colazione in albergo prendiamo il 49 fino alla Valletta. La giornata è calda, ma il sistema di ventilazione ideato al momento della progettazione della città, nella seconda metà del Cinquecento, funziona. Si tratta semplicemente di un reticolato di vie molto larghe che attraversa una città da capo a capo, creando una griglia di rette perpendicolari lungo la quale l’aria fresca del mare scorre con facilità. Visitiamo la co-cattedrale di San Giovanni, la Chiesa del Naufragio di San Paolo (dove andiamo anche a Messa…
S: in maltese stretto, ovviamente, della quale comprendiamo soltanto i molesti “avisi ta paroci” finali…
F: …la bella Chiesa delle Carmelitane. Poi iniziamo la lunga passeggiata che ci porta fino al promontorio estremo della penisola su cui sorge La Valletta: la Rocca di Sant’Elmo, dove ci fermiamo un po’ ad osservare il bel panorama e a riprenderci un po’ dal caldo.
S: un povero soldato in costume tipico, dentro al quale sente anche molto caldo probabilmente, si fa fotografare, rassegnato, dai tanti turisti.

Federico nelle Catacombe di San Paolo (Rabat, 2004)
F: Visitiamo quindi il Museo Archeologico, dove vediamo alcune interessanti statuette di età megalitica raffiguranti i simboli di fertilità tra cui la famosa Venere di Malta. Da qui con un altro scassone ci spostiamo nell’entroterra per visitare Rabat e Mdina. La cosa particolare, mentre osserviamo il paesaggio, è notare che questa è un’isola che la geografia vorrebbe araba, ma la storia ha reso europea. Palme e pietre che rivaleggiano con cabine telefoniche rosse e facciate di palazzi in stile vittoriano. Un pezzo di Inghilterra trapiantato nel cuore del Mediterraneo. Rabat. Le note del depliant la definiscono “una vibrante testimonianza della vita maltese, la cui joie de vivre si può percepire in un numerosi piccoli bar”. Ebbene, sarà che sono le due del pomeriggio di una domenica d’estate, ma la “rutilante” Rabat si presenta a noi come una città abbandonata sepolta dalle sabbie del deserto. E l’unico piccolo bar aperto ci comunica la sua joie de vivre servendoci solo due bicchieri di the freddo perché il proprietario sta per chiudere per la pennichella pomeridiana. Riusciamo comunque a vedere le Catacombe di San Paolo e la Chiesa a lui dedicata. Poi ci spostiamo a Mdina (sono dieci minuti a piedi da qui) dove c’è un’atmosfera sostanzialmente simile. Facciamo una breve passeggiata per i vicoli e raggiungiamo la piazza dei bastioni da cui si gode un’imponente vista panoramica di buona parte dell’isola di Malta. Il resto della giornata lo passiamo nella piscina dell’albergo. A cena andiamo in una trattoria di fronte all’albergo per mangiare la cucina tipica maltese (di fatto un piatto misto di salumi, formaggi e sottoli, comunque molto buoni).
28 giugno 2004 – Gozo e Comino
F: Oggi faremo un tour delle isole a nord di Malta: Gozo e Comino. Partiamo dal porto di Cirkewwa e prendiamo il traghetto che in circa mezz’ora ci porta a Gozo. Da qui, prima ancora di visitare quest’isola, prenotiamo subito un giro in barca per Comino. Partiamo verso le 11:15 su una piccola barca a motore (che nel corso del tour condivideremo con una coppia di Los Angeles). Sarà una gita bellissima.

Serena sguazza nella Blue Lagoon (Comino, 2004)

Federico a mollo al largo di Gozo (2004)

Le grotte marine avvistate durante il tour in barca (Isole di Gozo e Comino, 2004)
Prima faremo tappa alla Blue Lagoon dove l’acqua è di un limpidissimo colore turchese. Poi ci sposteremo nelle altre calette intorno all’isola di Comino, tutte ricche di pesci e di flora marina e caratterizzate da un’acqua limpidissima. Dalla barca il panorama è quello di piccole o grandi grotte marine che si scavano la via nella roccia. Torniamo a Gozo nelle prime ore del pomeriggio. L’idea sarebbe quella di visitare Gozo o – quanto meno – l’area archeologica, ma siamo talmente cotti e stanchi che risaliamo sul ferry e andiamo in albergo. Qui vorremmo semplicemente fare un pisolino prima di andare a cena, ma quando ci risvegliamo scopriamo che sono già le 22:30! La cosa migliore sarebbe quella di rimetterci a dormire, se non fosse che in bagno scopriamo uno scarafaggio. Un altro (morto, per fortuna) è sotto il mio comodino e un terzo gira nell’armadio. Chiamiamo la reception per procedere con la rimozione degli ospiti indesiderati…
S: …in realtà è la prima volta che ne vedo uno. Non sapevo che fossero piatti e così veloci. Bleah!
F: …che comunque si rifaranno vivi, anche se in minor numero, il mattino seguente.
29 giugno 2004 – Da Malta a Roma
F: Ritorno a Roma
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