Terre senesi

02-04 novembre 2006 – Toscana. Una scappata nelle Terre Senesi per visitare alcuni luoghi famosi, ma che nessuno di noi due aveva ancora visto.

Paesaggio toscano (2006)

Paesaggio toscano (2006)


F: Per il ponte dei Santi…

S: Sì, vabbè, tutti dicono “dei morti”, ma in realtà il giorno di festa è quello dei Santi, il giorno dei morti si lavora… e questo non mi sembra giusto, cioè, i santi li celebriamo noi cristiani, i morti sono di tutti, e allora, perchè non bissare i giorni festivi?

Serena's breakfast (Lupompesi, 2006)

Serena's breakfast (Lupompesi, 2006)

F: Dicevo, per il ponte dei Santi abbiamo deciso di concederci una scappata nelle Terre Senesi per visitare alcuni luoghi famosi, ma che nessuno di noi due aveva ancora visto. Ci siamo appostati in un agriturismo a Lupompesi e da lì abbiamo fatto tappa per San Galgano…

S: …per vedere la spada nella roccia d.o.c…

Verso l'abbazia di San Galgano...

Verso l'abbazia di San Galgano...

...sempre più vicini...

...sempre più vicini...

...eccoci!

...eccoci!

F: Sant’Antimo, l’abbazia di Monte oliveto e, fuori programma, il parco delle Biancane di Larderello dove abbiamo visto le putizze, le fumarole e le solfatare. L’agriturismo era bellissimo, con un caminetto immenso. Noi abbiamo fatto onore all’ottima cucina toscana. I paesaggi che abbiamo visto erano spettacolari. Ma torniamo a San Galgano. Questo nobile decise di fare il contrario di quello che fece re Artù. Mentre quello estrasse la spada dalla roccia per andare a combattere contro i nemici…

S: …intento più che giusto: quelli invadevano…

F: …San Galgano rinunciava a combattere per dedicarsi alla preghiera…

S: …intento vieppiù giusto: la guerra fa male!

La pianura che circonda San Galgano (2006)

La pianura che circonda San Galgano (2006)

F: L’abbazia era immersa nella pianura. Ma mentre l’abbazia di San Galgano è ormai un guscio vuoto, ma bellissimo, l’eremo di San Galgano, dove appunto è custodita la spada, è una chiesa tutt’ora… funzionante e si trova sulla collina vicino. Non soddisfatti di chiese siamo andati a vedere Monte Oliveto maggiore, con il chiostro maggiore affrescato da Luca Signorelli e dal Sodoma…

S: Ma all’epoca portavano questi soprannomi così, tranquillamente?

Federico nel Parco delle Biancane

Federico nel Parco delle Biancane

F: E lo spettacolare coro intarsiato di fra Giovanni da Verona. Visitiamo – e ceniamo – a Murlo. Peccato che arriviamo nell’orario di chiusura del museo. Ci sarebbe piaciuto vederlo, però il giorno dopo partivamo. Decidiamo di andare a vedere i soffioni boraciferi di Larderello…

S: …che io ricordo di aver studiato alle elementari. Mi sono rimasti impressi per via del nome.

F: La centrale geotermica non riusciamo proprio a trovarla.

S: Tanto se noi non ci perdiamo ad ogni viaggio non siamo contenti!

F: Ma in compenso visitiamo il parco delle Biancane. Bellissimo…

S: …anche se la solfatara di Pozzuoli è un po’ più suggestiva, forse perché c’è il riferimento classico all’entrata degli inferi…

F: …ma puzzolente…

S: …of course.

L'abbazia di Sant'Antimo (2006)

L'abbazia di Sant'Antimo (2006)

F: Domenica siamo tornati a Roma passando per l’abbazia di sant’Antimo, ma non siamo riusciti né a visitarla dentro (c’era la Messa), né a partecipare alla Messa (era iniziata da troppo). Quindi abbiamo pascolato nei dintorni scattando foto. Il posto è veramente bello. Bisognerà tornarci. Alla fine ripartiamo per Roma.

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