Il Cairo

04-06 maggio 2007 – Dopo aver escluso un grande numero di destinazioni, decidiamo finalmente di trascorrere al Cairo il nostro quinto anniversario di matrimonio.

La piana di Giza (Egitto, 2007)

La piana di Giza (Egitto, 2007)

04 maggio 2007 – Da Roma al Cairo

F: Prendiamo il volo AZ896 delle 9.10. Partiamo con oltre un’ora di ritardo (pare ci sia stato un grande incidente automobilistico sulla Roma-Fiumicino che ha impedito ad alcuni membri del nostro equipaggio di presentarsi in servizio). Appena arrivano le “riserve” partiamo. Piove a dirotto, non sembra proprio primavera inoltrata. Del resto, pioveva anche la mattina di cinque anni fa, per poi smettere gusto in tempo per l’inizio del rinfresco in giardino. Arriviamo al Cairo alle 14:05 ora locale. Sole. Caldo. Qualche tentennamento per capire dove si compra il visto, poi passiamo la dogana e siamo fuori. L’idea sarebbe quella di prendere un taxi fino all’albergo…

S: …che ha la vista sulle piramidi. Io incrocio le dita, sperando soprattutto che la NOSTRA camera abbia la vista sulle piramidi!…

F: …ma veniamo subito intercettati da un tipo che ci convince a prendere una macchina con autista (20$). L’albergo del resto è molto lontano e il taxi non ci sarebbe venuto a costare molto di meno. L’autista, Fathy El Batal, è un iperattivo tour operator che svolge da solo un notevole numero di servizi: guida, autista, suggeritore di itinerari, conoscitore di ristorantini tipici e così via. Nel lungo tragitto dall’aeroporto all’albergo si offre di accompagnarci per tutti i tre giorni che saremo qui per una cifra ragionevole. Alla fine accettiamo. Arriviamo al Sofitel Le Sphynx, in piena ristrutturazione. Molto caos. Ci facciamo una sana doccia e ci riposiamo un po’. La nostra stanza ha la vista su una delle tre grandi piramidi. Alle 17.30 scendiamo. Fuori c’è Fathy che ci aspetta per farci fare un primo giro nella città vecchia.

Serena voleva una stanza con vista piramidi. Direi che è stata accontentata (Il Cairo, 2007)

Serena voleva una stanza con vista piramidi. Direi che è stata accontentata (Il Cairo, 2007)

S: L’iperattivo Fathy ci ha convinto a non perdere tempo prendendo il sole in piscina, ma di cominciare oggi stesso a visitare Il Cairo. Secondo lui c’è ancora tempo per vedere qualcosa, mentre secondo noi era già tardi. E poi si parla della flemma degli arabi…

La chiesa di Mari Girgis (San Giorgio) vista dall'interno della chiesa di Sitt Miriam (Santa Maria) detta el-Mo’allaqa (”la sospesa”)

La chiesa di Mari Girgis (San Giorgio) vista dall'interno della chiesa di Sitt Miriam (Santa Maria) detta el-Mo’allaqa (”la sospesa”)

F: Dopo aver attraversato quartieri molto poveri (pur essendo vicinissimi al posto iper-turistico della piana di Giza) ci porta come prima cosa in un negozio di souvenir (che lui ci aveva fatto passare per museo dei papiri…) dove comunque vediamo dal vivo la lavorazione del papiro e… compriamo un paio di souvenir. Seconda tappa il grande ponte di El Giza, dove ci fermiamo per fare diverse foto al Nilo. Arriviamo poi nel quartiere di Fustat (Vecchio Cairo), dove, sempre “scortati” da Fathy, visitiamo (da fuori) la chiesa di Mari Girgis (San Giorgio). Vediamo quindi la bellissima chiesa di Sitt Miriam (Santa Maria) detta el-Mo’allaqa (“la sospesa”) perché costruita senza fondamenta. Purtroppo la Sinagoga, lì accanto, è già chiusa e la vediamo solo da fuori.

S: Nonostante Fathy abbia provato a intercedere per noi con la guardia che è stata invece irremovibile.

F: Rientriamo percorrendo una via ingiustificatamente trafficata (rispetto regole stradali = meno che a Shanghai. Lì almeno c’erano i semafori, anche se non li rispettava nessuno; qui nemmeno ci sono). Fathy ci teneva a farci vedere Gizah downtown…

Il Nilo attraversa i quartieri moderni del Cairo (2007)

Il Nilo attraversa i quartieri moderni del Cairo (2007)

S: …e a sottolineare il fatto che l’Egitto in generale e Il Cairo in particolare ha una società multiculturale dove la gente di tutte le tradizioni si rispetta reciprocamente. Quindi i vari movimenti integralisti che provano da anni a sovvertire non sono riusciti a scalfire l’animo della maggioranza della popolazione.

F: Arriviamo in albergo per le otto e scendiamo in uno dei due ristoranti interni per festeggiare il 5° anniversario (menu: salmone affumicato, ottimo pollo speziato in agrodolce, filetto di “hamour” con panna e pesce del Mar Rosso grigliato. Dolci. Birra. Burp!). La notte i clacson lungo la via tra l’albergo e le piramidi non smettono mai di suonare…

S: …il fatto che ci sia stata una partita di calcio è solo una minima parte del motivo per cui vengono suonati clacson polifonici… Abbiamo notato che gli egiziani sono patiti di calcio e che appena sanno che siamo italiani subito ci dicono “eh il Milan ha vinto, la Roma ha perso” tentando di coinvolgere Federico in discussioni calcistiche. Non sanno che a lui del calcio non importa nulla. Ma penso che se lo sapessero lo rispetterebbero di meno…

05 maggio 2007 – Il Cairo

F: Giornata lunga. Iniziamo la mattina presto, alle 8 meno 5, con Fathy che ci aspetta fuori dall’hotel per portarci a Saqqara. Questa tappa non era nei nostri programmi ma siamo particolarmente felici di farla. A circa 20 km. dal nostro hotel inizia una bellissima oasi di palme e subito dietro ecco il deserto, dove sorge la più antica piramide conosciuta.

Saqqara (2007)

Saqqara (2007)

S: Solito effetto straniante di vedere qualcosa che conosci benissimo per averlo visto tante volte in foto e trovarselo finalmente davanti in pietre e ossa.

F: Visitiamo anche le tombe di Mereruka e Meriteti ed entriamo nella piramide di Teti.

S: Sono entrata in una piramide! Sono entrata in una piramide! Una discesa vertiginosa su un tavolato pericolosissimo. La stanza con il sarcofago di granito aveva un soffitto con le stelline scolpite in rilievo. Mamma che bello!

F: Dopo un lungo giro dell’area torniamo in macchina e andiamo a vedere la Cittadella dalla cui sommità si gode un bellissimo panorama del Cairo. Qui visitiamo la bellissima moschea di Mohammed Alì, detta anche Moschea di Alabastro.

La Moschea di Mohammed Alì (Il Cairo, 2007)

La Moschea di Mohammed Alì (Il Cairo, 2007)

S: Dove un signore che parla italiano e si offre “spontaneamente” di farci da guida. Si rivelerà molto competente e distinto.

F: A questo punto Fathy ci porta da un suo amico profumiere che per una cifra assurda ci vende quattro bottigliette di acqua colorata.

S: Non è acqua colorata! Il profumo al loto è buonissimo. Sei sempre il solito!

Federico e la grande piramide (Piana di Giza, 2007)

Federico e la grande piramide (Piana di Giza, 2007)

F: Poi finalmente le piramidi di Giza! Sono veramente uno spettacolo incredibile. Iniziamo dalla più grande (Cheope) e finiamo con la più piccola (Micerino) passando per quella di Chefren. Rituale foto sul cammello e poi la Sfinge. La veduta finale dell’area, con la Sfinge davanti e le tre piramidi dietro, è memorabile.

S: Le tre piramidi vengono chiuse a rotazione per consentire la pulizia interna. Oggi è chiusa la più piccola, Micerino, quindi abbiamo la possibilità di entrare dentro quella di Cheope o quella di Chefren. Io sto facendo tutti i miei calcoli, in base al prezzo, quando Fathy dice che non ne vale la pena tanto dentro non c’è niente… E io: non fa niente, l’importante è l’emozione di essere dentro la piramide. Non ce l’ho fatta a convincerlo. Dovrò tornare un’altra volta in Egitto.

F: Andiamo a pranzare con Fathy da uno “zozzetto” egiziano che prepara un’ottima carne alla griglia. Poi ci tocca un altro giro di shopping, ma stavolta compriamo davvero poco. Rientro in hotel, pomeriggio in piscina…

S: …finalmente!

F: …dove incontriamo alcuni miei colleghi che nei prossimi giorni soggiorneranno nel nostro stesso albergo. Cena buffet nel secondo ristorante dell’albergo. Gran confusione causa matrimonio arabo con tripudio di tamburi e trombette.

S: Se poco poco a causa della lunga giornata e della cena abbondante c’era venuto sonno, c’è passato subito.

F: Quando la folla di invitati sciama fuori, verso la sala banchetti, i miei colleghi ci raggiungono e beviamo qualcosa insieme.

06 maggio 2007 – Dal Cairo a Roma

F: Ultimo giorno di questa toccata e fuga egiziana. Fathy ci passa a prendere alla otto e mezza. Nel frattempo abbiamo preparato le valigie e fatto il check-out. L’unica tappa che ci possiamo concedere questa mattina, prima di arrivare all’aeroporto, è il Museo Egizio che meriterebbe, stando alle guide, diversi giorni per essere visitato approfonditamente, ma che io e Serena dobbiamo accontentarci di vedere in un’ora e mezza scarsa. Tanto basta per farci un’idea, comunque.

S: È incredibile come tutto sia accatastato, appoggiato alle pareti come in attesa di una sistemazione definitiva. Le spiegazioni sono largamente insufficienti e tutta l’organizzazione non è adeguata alle meraviglie che ci sono qua dentro. Non capisco cosa aspettano a dargli una bella sistemata.

F: Il tesoro di Tutankhamon, come è facilmente intuibile, vale la visita.

S: Ah, quei vasi di alabastro!

F: Alle undici usciamo dal museo e arriviamo all’aeroporto con una quarantina di minuti nel traffico impossibile del centro del Cairo. Qui paghiamo e salutiamo Fathy e ci mettiamo in attesa dell’apertura del check-in. Nessun problema. Volo AZ897 di ritorno a Roma, puntuale (ore 17.30).

P.S.: al termine del viaggio Fathy ci chiede di linkare dal nostro blog il suo sito. Visto che ci siamo trovati bene lo facciamo volentieri. Eccolo: www.egyptcab.com

Categories: Africa, Città, Primavera, Viaggi nel fine settimana | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Post navigation

One thought on “Il Cairo

  1. Cristina

    Beati voi, un giorno spero di andare in Egitto a vedere le piramidi.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Blog su WordPress.com. Theme: Adventure Journal by Contexture International.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.