25 luglio – 6 agosto 2009 – Dopo alcune estati passate lontani da casa scegliamo stavolta un’isola vicina. Rodi. Un bel viaggio rilassante tra natura e cultura.

La costa rocciosa di Kalithea (Rodi, 2009)
25 luglio 2009 – Da Roma a Rodi
F: Ci svegliamo all’alba ma a parte questo la prima giornata di viaggio fila via tranquilla. Tutto regolare senza problemi di posti sia sul volo AZ720 per Atene sia sul volo OA708 per Rodi.
S: È la prima volta, mi sembra, che in un viaggio estivo ci danno subito i posti senza metterci in stand by. È la crisi?
F: All’aeroporto di Atene mangiamo un sandwich per pranzo e il resto del tempo in attesa del volo per Rodi lo passiamo tra parole crociate e iPod. Dall’aeroporto, in una free internet area, prenotiamo anche l’albergo a Rodi centro per le prime due notti: il Best Western Plaza. Arriviamo all’aeroporto Diagoras di Rodi che sono quasi le 17. In taxi raggiungiamo l’hotel. Siamo piuttosto stanchi. Dunque la cosa migliore è passare le ultime ore di sole in piscina. In fondo questa vacanza dovrà essere all’insegna del relax.
S: C’è anche una piccola piscina con idromassaggio ma è impossibile utilizzarla. C’è sempre qualcuno inzuppato dentro…
F: Per cena ci facciamo un giro per la zona dove anticamente sorgeva il colosso, che ora al tramonto è bellissima e soprattutto molto più tranquilla del previsto.

Il colosso stava proprio lì, più o meno (Rodi, 2009)
F: Ci sbafiamo due pannocchiette alla brace comprate in una bancarella di strada mentre per la cena vera e propria optiamo per una trattoria sul mare. Si rivelerà un ottima scelta: prezzi modici e ottimo cibo (crema di formaggio speziata, pesce fritto, polpo alla brace e insalata con la frutta secca). Lunga passeggiata prima di tornare all’hotel. Qui vediamo per la prima volta un po’ di negozietti e turisti ma l’atmosfera generale non è caotica. Passiamo anche davanti al grande casinò.
26 luglio 2009 – Rodi
F: Ci svegliamo verso le otto e facciamo colazione. Poi ci dirigiamo al tourist office per raccogliere un po’ di informazioni. Viene fuori che la cosa migliore è usare Rodi come base e partire da qui per escursioni giornaliere. Si potrebbe pernottare all’Angela’s Suite per un prezzo ragionevole anche se c’è la possibilità di continuare a stare al Best Western dove già alloggiamo. Decideremo più tardi nel pomeriggio.

Via Ippoton (Rodi, città vecchia, 2009)
F: Nel frattempo facciamo un giro della città vecchia sotto un sole caldissimo. Vediamo le mura di cinta, il palazzo del gran maestro e compiamo anche un lungo giro del camminamento di ronda.
S: Ce lo potevamo anche risparmiare. Troppo caldo e il panorama non è così imperdibile.
F: Fa davvero impressione trovarsi nel cuore del Mediterraneo a due passi dalla Turchia e camminare per vie che sembrano quelle di un paesino medievale dell’Italia centrale. Alcune vie sono piene di negozietti e turisti ma non è raro trovare angoli silenziosi e assolati. Pranziamo con un frappè: fa così caldo che i profumi pur invitanti che arrivano dalle molte tavernette non ci tentano proprio. Pomeriggio al mare, vicino all’albergo. Spiaggia di sassi roventi. Ma acqua limpidissima. Ci restiamo fino alle cinque e mezza. Nel frattempo maturiamo la decisione di passare i prossimi giorni al Best Western. Messa delle 19 nella chiesetta di Santa Maria dove il prete celebra in un mix di lingue (latino, soprattutto, ma anche italiano e inglese).
S: La mia prima messa in latino! La mia prima messa in latino! Evviva! C’era anche un gruppo di “pie donne” filippine bravissime a rispondere in latino (a parte gli accenti…)
F: Cena nello stesso ristorante di ieri (il Meltemi, in riva al mare, vicino al porto) dove si mangia bene e si spende il giusto (stasera prendiamo dolmades, moussaka, souvlaki e un’orata buonissima). Cocktail serale al bar dell’albergo. Poi si va a dormire. Bollettino medico Serena: scottatura al naso.
S: umpf!
27 luglio 2009 – Lindos
F: Dopo la colazione ci dirigiamo al bus stop vicino al tourist point di Rodi per prendere il pullman delle 10 per Lindos. Come tradizione i pullman greci sono ingiustificatamente lenti. Questo non fa eccezione.
S: Come? Abbiamo preso la “Freccia del Dodecaneso”!
F: Arriviamo a Lindos alle 11.30. Il caldo si sopporta a fatica ma il posto è davvero molto bello. Casette imbiancate a calce che si affacciano su un’insenatura dominata da un promontorio su cui si intravede un’acropoli. Attraversiamo i vicoli del paesino infestati da turisti e negozi e arriviamo alla meravigliosa Saint Paul’s Bay.

Quando si dice "una cittadina pittoresca" (Lindos, 2009)

Saint Paul's Bay con la Saint Paul's church (Lindos, 2009)
F: Qui dopo un po’ di titubanza riusciamo a trovare un ombrellone libero. Bagni nella bellissima baia e sole a picco. Serena viene anche punta da una piccola ape (nulla di serio).
S: doppio umpf!
F: Pranziamo all’unico bar della baia (insalata greca e birra) e passiamo il resto del pomeriggio sotto l’ombrellone: mettersi al sole è improponibile. Infatti verso le 15.30 dopo aver visitato (da fuori perché è chiusa) la piccola chiesetta di San Paolo decidiamo di tornare alla stazione dei pullman riattraversando il paesino (che si conferma davvero carino). Prendiamo il pillman del ritorno delle 16.30. Il tragitto è più panoramico che all’andata: grandi piantagioni di ulivi, capre e somari anogni curva, il mare che appare e scompare all’orizzonte tra bellissime scogliere e purtroppo qualche albergo troppo grande per l’ambiente circostante.
S: Abbiamo scoperto che i pullman di Rodi anche se percorrono la stessa linea fanno strade diverse. Non sappiamo se a piacere dell’autista o se c’è qualche motivazione logica dietro…
F: Tornati a Rodi, al porto prenotiamo l’escursione in barca per domani. Poi piscina in albergo. Il vento di Rodi è piacevolissimo dopo il caldo infernale di oggi. In serata ci facciamo un passeggiata intorno alle mura medievali della città. Al tramonto sono ancora più affascinanti. Rodi è davvero bella. Stasera la cena consiste solo in una kasseropita comprata in un chioschetto lungo la strada e mangiata camminando. Poi ci concediamo un cocktail sulla terrazza panoramica di un bar della città vecchia.
28 luglio 2009 – Costa sud dell’isola
F: Giornata marinara. Ci svegliamo di buon’ora per imbarcarci alle 8.30 sulla Captain Mike che salpa dal porto di Rodi per un tour di cinque spiagge della costa sudest dell’isola.

La Captain Mike salpa verso Anthony Quinn's Bay (Rodi, 2009)
F: La prima tappa è Anthony Quinn’s bay. Molto bella ma meno di quella che abbiamo visto ieri. Siamo attrezzati con maschere e boccagli anche se qui i fondali non danno granché da vedere. La seconda tappa è Tsampika dominata dalla collina con il monastero. L’acqua qui – come in ogni altro punto dell’isola del resto – è di una limpidezza incredibile. Terza tappa: Stegna. Qui la nave ferma due ore per consentire a chi vuole di pranzare in una delle numerose tavernette vista mare. Noi vogliamo.

Federico e Serena in una tipica tavernetta di pescatori (Stegna, 2009)
F: Spettacolare orata fresca alla griglia con insalatina greca di contorno. Retsina, caffè e Ouzo. E la cosa bella è che torniamo a bordo per niente appesantiti. Anzi, pronti per nuove immersioni.

Federico, per niente appesantito, risale a bordo della Captain Mike (Rodi, 2009)
F: Cosa che facciamo dapprima ad Afandou (niente di che) e poi a Kalithea che di tutte le tappe di oggi è sicuramente la più bella. Fondali rocciosi e branchi di piccoli pesci che appaiono sotto i nostri occhi. Sicuramente varrà la pena tornare qui nei prossimi giorni. Rientriamo al porto di Rodi che sono le 17.

La Captain Mike, il "Siluro del Dodecaneso" (Rodi, 2009)
F: Siamo così stanchi che in albergo quasi ci mettiamo a dormire. Ci facciamo forza e usciamo per andare a cena (stasera fast food: Chicken Stories, una versione greca del KFC…). Dopo cena andiamo a bere qualcosa al Blue Lagoon, un improbabile locale stile Pirati dei Caraibi che sembra essere finito qui direttamente da Disneyland.
S: Bello bello…
29 luglio 2009 – Rodi
F: Giornata di assoluto relax. Dopo la colazione ci trasferiamo su due lettini della spiaggia più vicina al nostro albergo. Poi anziché pranzare ci prendiamo due frullatoni di frutta da Starbucks.
S: Il cui caffè si rivela sempre un ottimo succedaneo di quello italiano. Una specie di “metadone” temporaneo prima di tornare alla “droga” vera.
F: Il pomeriggio lo vorremmo passare nella piscina dell’albergo ma il breve pisolino pomeridiano si trasforma in in sonno lungo fino all’ora di cena. O quasi. Aperitivo in un locale vicino all’hotel e poi cena in un ristorante di pesce (un po’ caro ma ottimo) della città vecchia: cozze, calamaro ripieno, polpette di pesce e una terrina di scampi cotti in una salsa che ricordava moltissimo la pizzaiola.
S: Sicuramente da rifare a casa.
30 luglio 2009 – Kalithea
F: Oggi passiamo la giornata a Kalithea e la scelta si rivela particolarmente azzeccata. Lo stabilimento delle terme, dove andiamo, è bellissimo. I fondali sono perfetti per lo snorkeling (ce ne eravamo già accorti durante la gita in barca di due giorni fa). Passiamo qui quasi tutto il giorno tra bagni e sole.

La spettacolare acqua del mare di Kalithea (Rodi, 2009)
F: Al ritorno un’ora alla piscina dell’hotel poi cena al fast food e passeggiata serale fino al mare per vedere un tramonto bellissimo.

Architettura italiana in terra greca (Kalithea, 2009)
S: L’architettura delle terme di Kalithea realizzate dagli italiani negli anni Venti mi è piaciuta molto. E poi c’era anche un gattino nero che si è venuto a sdraiare sotto i nostri lettini.

Un gattino nero si sdraia all'ombra delle nostre sdraio (Kalithea, 2009)
S: A proposito: Rodi è piena di gatti, e questo fa di essa un’isola meravigliosa.

Tipico gatto di Rodi
31 luglio 2009 – Prasonisi
F: Oggi ce ne andiamo a visitare Prasonisi, la punta estrema meridionale dell’isola. Prendiamo un autobus alla solita stazione. Cambiamo bus a Lindos e dopo due ore e mezza di viaggio in totale ci siamo.
S: Merito dell’azienda di trasporti pubblici “La freccia del Dodecaneso”!

I due mari di Prasonisi (Rodi, 2009)
F: Il posto merita: la punta sud è collegata a un’isoletta deserta da un istmo di terraferma percorribile a piedi nei periodi di bassa marea (come oggi). Qui si incontrano due mari. Il mare della costa nord è particolarmente impetuoso, ideale per chi ama fare il bagno tra i cavalloni. La costa sud è comunque ventosa è infatti è popolata da windsurfer. Tutta la spiaggia è attrezzata per questo tipo di sport ed è un vero spettacolo mettersi a guardare le vele coloratissime che sfrecciano sull’acqua.

No, non siamo noi...
S: Ebbene sì, siamo stati tentati di prendere lezioni di windsurf. Prima o poi, forse, capiterà l’occasione. Magari alle Hawaii…
F: Dopo un’escursione sull’isola – che non giriamo tutta perché è più grande di quanto sembra – ci facciamo un bagno sulla costa sud. L’acqua qui è tra le meno memorabili di quelle in cui ci siamo bagnati fino a oggi. Alle due circa siamo seduti in uno degli unici due ristoranti del posto. Pranziamo all’ombra del pergolato e grazie al servizio lento dei camerieri finiamo giusto in tempo per la partenza del bus del ritorno. Tra una tappa e l’altra arriviamo all’hotel che sono le 18.30 passate. Scriviamo un po’ di cartoline poi con tutta calma ceniamo al buffet restaurant dell’hotel.
01 agosto 2009 – Ialyssos
F: Oggi è il giorno in cui ci trasferiamo nel resort di Ixìa che abbiamo prenotato da Roma. Dovrebbe in pratica terminare la prima fase del viaggio, quella più esplorativa, e cominciare la seconda, più rilassante. Lasciamo la nostra stanza al Best Western con tutta calma, dopo aver fatto una ricca colazione e rifatto le valigie. Raggiungiamo l’Ixian Grand con il taxi. Il posto è veramente bello. Da Roma avevamo prenotato una suite con piscina privata direttamente raggiungibile dalla veranda della stanza.

Dal letto al lettino all'acqua in un'unica stanza (Rodi, 2009)
S: Non a causa di chissà quali manie di grandezza, è che era l’ultima stanza disponibile quando abbiamo prenotato. E allora ci siamo “rassegnati”…
F: Nell’hotel ci sono due ristoranti, due bar e la spiaggia privata. Insomma: meno male che abbiamo girato Rodi nei giorni scorsi, perché ora sembra proprio che non ci sia bisogno di spostarsi da qui! Passiamo quasi tutta la giornata nella nostra stanza-piscina. Poi verso le cinque e mezza andiamo in spiaggia. Si sta veramente bene, a un certo punto si sente solo il rumore del mare. Restiamo quasi fino al tramonto. A cena ci avventuriamo fuori dal resort. Dopo un breve tratto di strada deserta si raggiungono le prime luci di negozi e ristoranti. In realtà non c’è granché, soprattutto se consideriamo che fino all’altro giorno eravamo al centro di Rodi.
Ceniamo in un pub inglese.
S: Con regolamentare partita di rugby in TV e tavolo da biliardo che mi ha tentato, lì per lì…
F: Poi torniamo in hotel e ci fermiamo a bere qualcosa al bar interno.
02 agosto 2009 – Ialyssos
F: Mattinata piuttosto movimentata. Dopo una buona colazione all’hotel cerchiamo una chiesa cattolica per la messa. Alla reception ce ne indicano una piuttosto vicina. La raggiungiamo che sono neanche le dieci. Sul cartello all’esterno c’è scritto che la messa c’è a mezzogiorno. Torniamo in hotel facendo una tappa in un negozio per comprare qualche ricordino. Breve bagno in piscina. Verso mezzogiorno ci rivestiamo e raggiungiamo di nuovo la chiesa. Deserta. Leggiamo meglio il cartello e capiamo che la messa di mezzogiorno è quella della parrocchia al centro di Rodi mentre qui la messa si tiene solo il sabato pomeriggio alle 17.30. Solo tornando per la seconda volta in hotel ci accorgiamo che all’inizio della via che conduce alla chiesa c’è un cartello bello grosso con su scritto “chiesa di S. Anna – messa sabato 17.30″…
S: Viene confermata così sperimentalmente la mia teoria che i cartelli non li legge nessuno.
F: Definitivamente in hotel. Bagni e sole. Pranzo con la frutta fresca offerta dall’hotel. Caffé sul bar vista mare. Pomeriggio di totale relax. Verso le 17 prendiamo l’autobus che ci porta a Rodi centro. Messa delle ore 19 nella stessa chiesa di domenica scorsa poi cena in un’enoteca molto carina in una delle vie intorno al nostro precedente albergo. Torniamo a Ixìa in taxi.
03 agosto 2009 – Ialyssos
F: Giornata di totale relax. Oggi non abbiamo davvero nulla da fare. Dopo la colazione prenotiamo l’automobile per domani, per fare un giro della costa nord. A parte questo solo bagni, sole e riposo.

Anche Serena si gode la stanza-piscina (Rodi, 2009)
F: Verso le 16 ci trasferiamo dalla stanza-piscina alla spiaggia. A cena vorremmo andare alla tavernetta dell’hotel ma scopriamo che è aperta solo a pranzo. Così ripieghiamo sul main restaurant. Dopo cena beviamo qualcosa al bar dell’albergo.
04 agosto 2009 – Costa nord dell’isola
F: Lunga giornata on the road. Prendiamo l’auto prenotata ieri (una Toyota Yaris) direttamente in albergo, quindici euro di benzina al primo distributore e alle dieci del mattino siamo già in marcia sulla strada costiera che da Ialyssos punta a sud.

Federico e Serena tra le rovine dell'antica Kamiros (Rodi, 2009)
F: La prima tappa è Kamiros, le rovine della città vecchia e il panorama marino di fronte. Tutto sommato un luogo meritevole. Poi procediamo sempre verso sud e arriviamo al monastero di Aghìos Georgios. Davvero incredibile, costruito su un promontorio a picco sul mare. Ricorda in piccolo i monasteri delle Meteore in Tessaglia.

Aghìos Georgios (Rodi, 2009)
S: E infatti ho temuto che ci si arrivasse solo attraverso un’arrampicata faticosissima. Invece no, per fortuna.
F: Ci fermiamo poi poco prima di Appolakia, sulla spiaggia di Fourni. Mare mosso, snorkeling impraticabile, ma bellissima passeggiata sulle scogliere battute dal vento e dalla schiuma delle onde.

Scogliere battute dal vento e dalle onde. No, non è la Scozia. Siamo a Fourni (Rodi, 2009)
F: Bagno e un po’ di sole. Pranziamo in una trattoria sul mare sulla strada per Katavia. Squisiti calamari fritti e gamberoni alla griglia bevendo l’ormai immancabile Retsina. A questo punto abbiamo due possibilità. O proseguire e tornare a Prasonisi, dove siamo già stati qualche giorno fa, oppure deviare a est e puntare verso Gennadi. Scegliamo la seconda ipotesi. Ci fermiamo in realtà molto prima, sulla spiaggia di Salamina, a digerire il pranzo e poi a fare il bagno.

Salamina Beach (Rodi, 2009)
F: Qui siamo sulla costa sudorientale dunque il mare è una tavola, l’acqua è bellissima e sebbene qui il fondale sia sabbioso le immersioni con maschera e boccaglio ci regalano la vista di un bel po’ di pesci. Torniamo tagliando per l’entroterra e ci appaiono paesaggi che in alcuni tratti potrebbero definirsi di alta montagna. Rientriamo in hotel che sono circa le 20. Anziché cenare preferiamo mangiare un gelato in un bar sul lungomare.
S: Ma non un conetto qualsiasi. Una coppa enorme!
05 agosto 2009 – Ialyssos
F: Ultimo giorno di vacanza.
S: Noooooo!
F: Altra giornata senza particolari programmi. Dopo colazione facciamo un giro nel supermarket vicino all’hotel.
S: Girare per i supermarket all’estero è una delle cose più belle di ogni vacanza. Scopri tutti i meravigliosi prodotti che hanno in ogni luogo.
F: Poi piscina fino alle tre e mezza del pomeriggio quando ci trasferiamo in spiaggia. Ultimo bagno nell’acqua di mare, snack e birra nel bar dell’hotel. Prima di cena prepariamo le valigie. Ceniamo in un pub dietro l’hotel (calamari fritti, insalata di tonno per Serena e piatto di gyros per me). Poi andiamo a bere un cocktail di arrivederci nel bar sul lungomare dove siamo stati ieri.
06 agosto 2009 – Da Rodi a Roma
F: Inizia il ritorno a Roma. Ci svegliamo verso le 7. Colazione in hotel, poi taxi fino all’aeroporto di Diagoras.
In lista d’attesa per il volo OA703 verso Atene. Al check-in ci dicono che ci sono poche speranze di venire imbarcati poi invece riusciamo a ottenere i posti e saliamo a bordo di un ATR42.
S: Che per capirci somiglia molto al triplano Fokker.
F: Una volta ad Atene veniamo imbarcati senza problemi sul volo AZ715. I problemi si verificheranno, invece, al nostro arrivo a Fiumicino, causa black out che sta affliggendo l’aeroporto e che impedisce, tra le altre cose, che il finger possa congiungersi all’aeromobile per far sbarcare i passeggeri e che i nastri bagagli funzionino… Soluzione d’emergenza? I passeggeri vengono fatti arrivare al terminal via bus (e fin qui tutto ok) e i bagagli vengono riconsegnati… a mano. Un delirio. Che per fortuna dura poco. Poi il black out cessa, i nastri tornano a girare e noi possiamo finalmente riprendere la via di casa.
S: Dove con un vile mezzuccio prendo Federico per stanchezza e lo convinco a pulire casa prima che possa dire di no…
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